Parlarvi Bruxelles non é facile.
Provando a raccontarvela, mi piacerebbe descriverla come una “bolla”, perché é un po' questa la sensazione che stiamo provando a Bruxelles. La bolla di vetro isola dal mondo circostante e crea un micro-mondo al suo interno. La bolla, essendo di vetro, permette di vedere cio' che succede fuori, ma frappone comunque un ostacolo (seppur vitreo) e impone una distanza fra il micro-mondo e il mondo fuori.
La mia testa é fuori da Bruxelles, per almeno 8 ore al giorno (le ore lavorative). No Peace Without Justice ha l'ufficio a Bruxelles perché Bruxelles é un posto strategico per il tanto menzionato “networking” e la per altrettanto inflazionata “liason con l'Unione Europea”. Di fatto pero', soprattutto nell'Unità Mutilazioni Genitali Femminili, lavoriamo con l'Africa, e quindi il nostro sguardo si proietta al di fuori della micro bolla, in un altro continente ed in un'altra realtà.
Il tempo libero, non lavorativo, mi fa invece immergere nel micro-mondo bruxellois. Burxelles é una città relativamente piccola, ci si muove in un perimetro piuttosto definito delimitato dal centro, il quartiere di Ixelles, Saint-Gilles e le Istituzioni.
In questo micro-mondo ogni giorno succedono milioni di cose. Mani si stringono, politici e politicanti si incontrano e dibattono, gente da tutto il mondo porta avanti i suoi affari e i suoi progetti (anche questa é una parola inflazionata), giovani rampanti cercano una carriera nelle dorate istituzioni europee... tutte queste cose si svolgono in un clima che non é frenetico, ma anzi a misura d'uomo. A Bruxelles la gente non corre, ma cammina chiaccherando ed anche questo stupisce: il fermento cittadino non é stressante né iper-accelerato. Anche questa é la stranezza del vivere nella bolla.
A Bruxelles arriva il “mondo”: gente da ogni angolo d'Europa e del pianeta consfluisce nella capitale dell'Unione Europea e per strada si ascoltano decine di lingue diverse. E Bruxelles guarda al “mondo”: la cooperazione internazionale, i paesi di recente o prossimo ingresso in Europa, l'internazionalismo dei manager e dei politici.
Il micro-mondo dentro la bolla pero' non ricrea il mondo che c'é fuori “in piccolo”. La bolla é un mondo a sé, con le sue regole, le sue strutture sociali, il suo specifico modo di funzionare. A Bruxelles é normale che tutti parlino correntemente almeno 4 lingue; tutti sono iper-formati ed iper-preparati per svolgere qualsiasi mansione; c'é sempre uno specialista che puo' ricoprire esattamente il profilo professionale cercato; si va a bere una birra non per bere una birra ma per cercare di “fare colpo” sul capetto di turno ed ottenere contatti interessanti; i contatti fanno tutto e ti portano avanti; chi non ha la faccia tosta rischia di soccombere; tutti hanno vite interessantissime da raccontare; nessuno ha mai conosciuto la rassicurante banalità di un'esistenza prevedibile; le coppie miste sono la norma.
Ma questo non é lo specchio dell'Europa. L'Europa é fatta di province, di paesini e cittadine sconosciute, di persone che raramente si sono spostate dal proprio Paese e che raramente conoscono una lingua oltre alla loro. Che pero' credo avrebbero altrettante vite interessantissime da raccontare. Vorrei riscoprire la normalità, ma Bruxelles guarda il tutto da dietro ad un vetro.
Domenica sera nella bolla si é celebrata l'inaugurazione dello Square Point, un punto di incontro con una costruzione cubica al centro. Siamo rimasti senza fiato davanti alla spettacolare inaugurazione: un'orchestra sinfonica di 84 strumenti, un pianista che emergeva su una piattaforma rotante, fuochi d'artificio posizionati sui tetti dei palazzi circostanti, una cantante lirica che cantava in cima alla costruzione cubica, balletti di danza contemporanea, acrobati che saltavano e piroettavano sulle superfici del grande cubo, poiezione di video art sulle pareti dello Square. Domenica, poco più in là, elicotteri sorvolavano la zona delle banlieux. Come in Francia, atti di violenza e rivolta si stanno verificando nelle periferie di Bruxelles. Il tutto, ovviamente, fuori dalla bolla.
-Valentina Pomatto-
-Valentina Pomatto-
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